Lavoro: quanto vale la specialistica?

La formazione universitaria in Italia si basa su un percorso a tre livelli. Si inizia dalla laurea triennale, che permette di acquisire le conoscenze di base nell’ambito prescelto, si procede con la laurea magistrale per approfondire le discipline su cui si desidera specializzarsi e, se si ha l’ambizione di intraprendere la carriera accademica, si procede con il dottorato di ricerca. Ogni livello di formazione fa aumentare non solo le competenze, ma anche le opportunità d’ingresso nel mondo del lavoro. Secondo gli ultimi dati forniti da Almalaurea, il 75% dei laureati lavora dopo un anno dal titolo e per la laurea magistrale, la percentuale di occupati può addirittura arrivare al 90%. Un altro aspetto da sottolineare sono gli stipendi medi di un laureato, che sono più alti di almeno il 20% già alla prima occupazione.

Laurearsi dunque conviene non solo per avere maggiori chance nel mondo del lavoro ma anche per guadagnare di più. C’è poi un’ulteriore specifica da fare: titolo e tipologia di laurea permettono di ottimizzare ulteriormente questi due aspetti, perché una formazione più ampia permette di avere maggiori richieste e la scelta di un ambito che ha più spendibilità consente anche di poter avere stipendi più elevati e opportunità di carriera più soddisfacenti. Scopriamo quanto vale la laurea specialistica in diversi settori lavorativi.

Valore della laurea specialistica nei concorsi

Una delle prime osservazioni da fare sulle lauree specialistiche è l’importante valore che hanno nei concorsi pubblici. Con il possesso di una laurea magistrale infatti vengono assegnati più punti già al momento della domanda e questo permette di avere maggiori opportunità per il risultato finale e per l’ingresso in graduatoria. A seconda del concorso, ci possono essere delle richieste di formazione in ambiti specifici e quindi questo aspetto va valutato anche a monte, nel momento in cui si sceglie la facoltà. L’orientamento  per l’università è infatti indispensabile per chi indirizza i futuri professionisti. Chi ha intenzione di lavorare nel settore pubblico ad esempio può vagliare i diversi ambiti della laurea specialistica online in base alle maggiori richieste nei concorsi pubblici e scegliere l’indirizzo più in linea con le aspirazioni per il futuro. Le università telematiche come Unicusano propongono piani di studio pensati proprio per gli inserimenti nel mondo del lavoro e ogni indirizzo di laurea ha dei precisi sbocchi lavorativi.

Il valore della laurea specialistica per il lavoro

La laurea specialistica è un passepartout per lavori importanti in linea generale, perché per svolgere certe mansioni viene necessariamente richiesta una preparazione di alto livello e la capacità di assumersi specifiche responsabilità. Chi decide di completare il ciclo di studi all’università in Italia ha però anche un altro vantaggio, che deriva purtroppo da una situazione non proprio incoraggiante. Dai dati OCSE emerge che solo il 27,7% degli italiani con un’età compresa tra i 25 e i 34 anni è laureato, a fronte di una media europea del 44,5%. C’è dunque una minore concorrenza, che assicura tempi più veloci per l’ingresso nel mondo del lavoro, anche a poco tempo dalla laurea.

Il valore della specialistica sugli stipendi

Abbiamo già anticipato che laurearsi conviene anche per avere un riscontro economico positivo nel mondo del lavoro. Questo aspetto cresce all’aumentare degli anni di lavoro, anche se già al primo impiego la differenza è notevole. Tra un laureato alla magistrale e un non laureato, il divario dello stipendio raggiunge il 40% e, dopo i 35 anni, grazie a premi e avanzamenti di carriera, si può arrivare a guadagnare più del 45% di un non laureato. A ciò bisogna aggiungere l’impatto positivo che una laurea magistrale ha sul conferimento di maggiori responsabilità. Il 58% dei laureati è un dirigente, e il 56% è impiegato nei quadri. Solo il 3% degli operai è invece laureato. Queste percentuali sono ovviamente generali, perché bisogna anche essere consapevoli che non in tutti i settori c’è una situazione così vantaggiosa per chi possiede una laurea.

Valore della laurea specialistica per la formazione continua

Avere un titolo elevato come la laurea magistrale permette anche di poter accedere a ulteriori titoli di specializzazione, come il dottorato e i master, che sono importanti per la carriera e lo stipendio. Secondo la ricerca “Università e Imprese per lo sviluppo dei talenti’, realizzata da Randstad e Fondazione per la Sussidiarietà (FpS), le aziende sono sì interessate a persone con la laurea ma richiedono anche competenze trasversali e soft skills. Nelle aziende ICT, il 61% degli annunci di lavoro richiede competenze digitali, ma quest’ultime rappresentano anche il 19% degli annunci rivolti al marketing e 15% per l’area giuridica.
Tra le soft skill maggiormente richieste ci sono: la capacità di lavorare in team, saper sviluppare delle idee creative, essere in grado di adattarsi ai cambiamenti, l’abilità di comunicazione con il cliente, il problem solving e avere la capacità di identificarsi con gli obiettivi dell’azienda. Tutte queste conoscenze non si possono acquisire solo con la laurea magistrale, ma il titolo è sicuramente un acceleratore per l’accesso alla formazione continua di alto livello, indispensabile nel mondo del lavoro di oggi, in continuo cambiamento e basato sulla flessibilità.