La perdita di capelli può essere un evento abbastanza traumatico da subire per una persona. Si stima che molti uomini perdano i capelli già prima dei trent’anni, mentre una parte più consistente di uomini li perde a partire dai quaranta o cinquant’anni. La perdita di capelli può essere dovuta a fattori genetici, stress, abuso di farmaci, malattie oppure ad una dieta sbagliata. Nel momento in cui si cominciano a notare i primi sintomi del diradamento dei capelli, un uomo può sentirsi depresso, può aver timore di non riconoscersi oppure di perdere la propria autostima e la propria capacità di relazionarsi con gli altri.
Questo perché i capelli fanno parte di noi, della nostra identità e della nostra immagine, del nostro modo di percepirci. Di conseguenza molti uomini si chiedono se esista un modo di fermare la perdita di capelli, o comunque una modalità per poter dissimulare la perdita di capelli e di conseguenza ritrovare la fiducia in sé stessi e percepirsi nuovamente con la propria immagine.
In alcuni casi è possibile, sotto la stretta osservazione medica, iniziare una terapia farmacologica ad hoc che permette di bloccare o comunque di frenare in parte la perdita di capelli, ma solamente nell’ipotesi in cui questa condizione sia curabile per mezzo di farmaci, e ciò non avviene in tutti i casi.
Altra soluzione di cui sente parlare è quella del trapianto di capelli, tuttavia si tratta di una soluzione molto invasiva, abbastanza costosa e anche dolorosa, che richiede alcuni tempi di recupero e che non ha sempre il successo sperato. L’autotrapianto è un intervento chirurgico a tutti gli effetti che permette di espiantare i follicoli da una parte del cranio dove sono più presenti per impiantarle nella zona dove sono radi. Questo trapianto funziona al meglio nell’ipotesi in cui si abbiano piccoli diradamenti, inizi di calvizie o stempiatura, ad esempio nella zona superiore del cranio o delle tempie. È sempre necessario affidarsi di operatori specializzati, che siano esperti che abbiano una grande competenza in questo intervento chirurgico che è abbastanza complesso, e che per riuscire al meglio ho bisogno ovviamente di un intervento di qualità.
Tuttavia è possibile anche pensare ad una alternativa al trapianto: stiamo parlando della tricopigmentazione.
Tricopigmentazione: una soluzione semplice
Una soluzione più semplice rispetto al trapianto di capelli e quella della tricopigmentazione. Si tratta di uno speciale tatuaggio che viene effettuato da operatori specializzati con pigmenti biocompatibili. Il tatuaggio è iperrealistico, e permette di imitare in maniera assolutamente naturale la presenza dei follicoli sul cranio. In sostanza questo tatuaggio ad effetto densità può imitare sulla testa calva l’effetto rasato, e nell’ipotesi in cui si abbia un diradamento dei capelli o una cicatrice in testa permette di creare un effetto infoltimento, dando l’illusione ottica della presenza dei capelli in maniera assolutamente naturale. Come potete leggere qui, la tricopigmentazione è una soluzione assai meno invasiva del trapianto, meno costosa ed invalidante e che permette subito di vedere i risultati e di ritrovare una maggiore fiducia in sé stessi, una propria immagine più simile a quella che aveva prima della perdita dei capelli. Volendo, questo trattamento può essere utilizzato in sinergia rispetto al trapianto di capelli, ad esempio per perfezionarlo o per renderlo un pochino più naturale, infoltendo alcune zone dove per esempio il trapianto non abbia attecchito al meglio. In caso in cui il trapianto di capelli non fosse la soluzione migliore, o il paziente non fosse idoneo, ad esempio perché non si ha un’area donatrice con sufficienti bulbi, oppure non si vogliano sostenere i costi e l’impegno del trapianto, il tatuaggio può essere la soluzione migliore.
La tricopigmentazione si pone quindi come un’ottima soluzione alternativa rispetto al trapianto di capelli, per chiunque voglia ottenere un effetto naturale e allo stesso tempo estremamente discreto, senza affrontare i costi e gli impegni di un trapianto.