False identità online: cos’è il catfishing e come difendersi?

Migliaia di persone, al giorno d’oggi, utilizzano le Dating App, le applicazioni per smartphone che consentono anche ai più timidi di fare nuove conoscenze e incontri. C’è chi cerca qualcuno con i suoi stessi interessi per fare amicizia, chi è interessato a divertirsi e chi, magari, scorrendo tutti quei profili, spera di poter trovare la propria anima gemella.

Il funzionamento delle Dating App è piuttosto semplice e ce ne sono di vari tipi, dal più diffuso e noto Tinder, alle applicazioni che mirano a un target specifico, come Grindr, dedicata a un pubblico maschile gay e bisessuale, oppure Wapa, per donne lesbiche e bisessuali.

È proprio utilizzando questo tipo di strumenti che si può finire nella rete di un truffatore ed essere vittima di quello che, in gergo, viene chiamato catfishing.

Cos’è il catfishing?

Come spiega il dottor Manuel Marco Mancini, psicologo a Roma Eur esperto in relazioni di coppia, in un’intervista rilasciata a Io Donna sul tema, per catfishing si intende il comportamento messo in atto da chi crea un profilo falso allo scopo di ingannare gli altri utenti o effettuare vere e proprie truffe online.

Il catfish (letteralmente “pesce palla”) spesso costruisce la propria identità fasulla, utilizzando informazioni e fotografie prese dal profilo di altre persone e, di fatto, si spaccia per qualcun altro, proponendo un’immagine di sé che non corrisponde affatto alla realtà.

Secondo quanto riferisce il dottor Mancini, dietro il catfishing si nascondono spesso uomini che hanno poca fiducia in sé stessi, convinti che se si presentassero per quel che sono, otterrebbero soltanto un rifiuto. Per questo preferiscono fingersi qualcun altro, più bello, bravo, appetibile per un’eventuale partner.

In molti casi, si tratta di individui che non sono in grado di gestire una relazione reale. Tanto che, dopo l’incontro virtuale con la propria vittima, il rapporto spesso prosegue sempre sul web o via chat e messaggi. Gli incontri di persona saranno sporadici, molto limitati. E quando l’adescatore avrà ottenuto ciò che cercava, tenderà a sparire all’improvviso.

Qual è l’identikit della vittima di catfishing?

Solitamente, si tratta di donne affettivamente sole o che stanno attraversando una crisi di coppia con il proprio partner. Queste persone, rese fragili dal proprio vissuto, tendono a finire in trappola più facilmente, attratte dall’esca di continue attenzioni e complimenti.

Un caso recente di catfishing, raccontato sulle pagine di Huffington Post, è quello di Emma Perrier, giovane donna di 34 anni che, dopo aver rotto con il proprio fidanzato, si è iscritta a un sito di incontri online dove ha cominciato a chattare con uno sconosciuto, tale Ronaldo Ronnie Scicluna, che si è presentato come un italiano trasferitosi in Inghilterra, di professione elettricista. Età 34 anni. I loro incontri online sono durati a lungo, finché Emma non ha cominciato a sospettare qualcosa. Dopo 6 mesi di conoscenza, quando gli chiedeva di vedersi lui era sempre evasivo e trovava una scusa per evitare l’incontro. Inoltre, pur dicendo di essere italiano, non sembrava conoscere affatto la lingua.

Soltanto più tardi Emma si è resa conto di essere stata ingannata da un uomo molto più grande.

Come difendersi dal catfishing

A tutti può capitare di imbattersi in un profilo fake e di rischiare di essere vittima di qualche raggiro. Per questo, diamo di seguito alcuni consigli per tutelarsi e cercare di difendersi dal catfishing quando si usano le app di incontri o i social network per fare nuove conoscenze.

  • Impara a regolare le impostazioni della privacy

Il primo passo per tutelarsi è quello di imparare a impostare la privacy del proprio profilo. I catfisher, infatti, spesso cercano le proprie vittime tra coloro che lasciano visibili le proprie condivisioni poiché possono dedurne hobby, stile di vita, passioni, stati d’animo, carattere. Tutte informazioni private che possono essere utilizzate da un adescatore per avvicinarti.

  • Controlla la sua presenza sul web

Quando conosci un estraneo sulle Dating App, un buon modo per verificarne l’identità è cercare il suo profilo su altri social come Facebook. Controlla se le informazioni disponibili sono accurate o se ci sono delle incongruenze. Controlla anche il numero di amici. Se sono pochi o hanno profili “strani”, se non hai alcuna conoscenza in comune, potresti trovarti in presenza di un fake intenzionato a ingannarti.

  • Attenzione alla foto e all’anzianità del profilo

Se la foto profilo che vedi è troppo bella per essere vera, nella tua testa dovrebbe scattare un allarme. È possibile, infatti, che l’utente che ti ha contattato l’abbia “rubata” per fingersi qualcuno che in realtà non è. Dovresti anche vedere quanto è vecchio il suo profilo cioè da quanto tempo esiste. Se è stato creato di recente, la cosa potrebbe essere sospetta.

  • Chiedigli di vedersi

Nel caso in cui si sospetti di essere di fronte a un catfish, un metodo per togliersi il dubbio è chiedergli di incontrarsi dal vivo oppure di vedersi in videochiamata. Se l’altro rifiuta, accampa scuse o fa di tutto pur di declinare l’invito, è probabile che si tratti di un truffatore da cui stare alla larga.

  • Non inviare mai denaro o immagini private

Chi fa catfishing spesso adesca la propria vittima con l’intento di estorcere del denaro oppure per ottenere fotografie e immagini compromettenti che possono essere usate per ricattare l’altro. Prima di inviare soldi o immagini personali, rifletti molto attentamente.

 Le conseguenze del catfishing

Essere vittima di catfishing lascia dei segni profondi sulla psiche. Questo tipo di dinamica può avere conseguenze anche gravi per la salute mentale di chi vi rimane coinvolto e si sente raggirato da una persona a cui aveva dato tanto.

Si può andare incontro a sintomi depressivi e a forti attacchi d’ansia e avere grosse difficoltà a recuperare la capacità di fidarsi di qualcuno.

Per uscirne, può essere utile rivolgersi a un professionista come il dottor Manuel Marco Mancini, psicologo a Roma Eur esperto in relazioni di coppia, che attraverso colloqui e sedute di supporto psicologico aiuta il paziente a inquadrare il problema e affrontarlo attivando le proprie risorse.