5

Consigli pratici per la scelta del proprio avvocato

La scelta dell’avvocato al quale affidare la propria causa è un momento delicato e di grande importanza.

Ragion per cui è bene valutare una serie di elementi:

  1. la territorialità

E’ bene scegliere un avvocato del luogo in cui si deve intraprendere il giudizio perché questo vi garantirà una conoscenza delle prassi di quel tribunale, una certa dimestichezza con la cancelleria, una padronanza delle fonti di informazioni, una consapevolezza in più sulla “giurisprudenza” di quel tribunale (cioè, la sua tendenza decisionale in merito a certe questioni);

  1. l’esperienza

La valutazione di quest’aspetto deve essere accurata: da un lato è chiaro che sono gli anni a far maturare perizia e abilità, dall’altro il fervore e la voglia di successo della giovinezza possono rivelarsi fattori altrettanto importanti.

E quindi come scegliere?

Anche in questo caso in media stat virtus, per cui scegliete uno studio ben avviato, ma fatevi seguire da un giovane collaboratore piuttosto che dall’avvocato anziano (il più delle volte titolare): in questo modo potrete usufruire sia dell’esperienza sia dell’entusiasmo e della voglia di farsi strada della giovane età;

  1. la conoscenza specifica della materia

Molti sono convinti che un avvocato debba e possa conoscere tutto lo scibile del diritto, ma si tratta di una falsa convinzione.

NESSUN GIURISTA HA LA SOLUZIONE IN TASCA

BISOGNA PRIMA STUDIARE IL CASO.

Per cui, se l’avvocato subito dopo avere sentito la vostra storia, non ha nessuna esitazione ad accettare l’incarico, senza neppure darsi il tempo di studiare la questione, allora desistete!

Un buon avvocato prima di darvi un parere e ancor prima di accettare l’incarico deve “studiare le carte“.

Il diritto civile si compone di numerose branche, dalla materia della famiglia (separazioni, divorzi, minori) a quella della contrattualistica, dal commerciale al societario, dal lavoro alle divisioni, e via dicendo.

E ancora più specialistico è il settore del fallimentare e delle esecuzioni mobiliari e mobiliari.

Si tratta di materie vastissime, alcune con riti speciali, leggi speciali in continua evoluzione, e nessuno può ritenersi specializzato ed esperto in ciascuna di esse.

Il processo civile è un processo molto tecnico, per cui, aldilà delle ragioni che ognuno ritiene di avere, molto dipende da come tali ragioni vengono presentate, e come si muove l’avvocato nel processo.

Un errore dell’avvocato nel processo civile, molto più che nel processo penale, può far perdere una causa che si credeva vinta in partenza!

Questo perché nel processo penale, i fatti possono essere valutati dal giudice anche senza l’iniziativa del legale, e le valutazioni di diritto vengono fatte dal tribunale anche se l’avvocato non le ha evidenziate nella propria difesa.

Nel processo civile non avviene questo: si tratta di un processo di parte, per cui se le circostanze di fatto su cui si basano le vostre ragioni per vincere la causa non vengono “introdotte nel giudizio” (cioè materialmente scritte nelle memorie preparate dall’avvocato o indicate a verbale in udienza) non possono essere prese in considerazione dal giudice.

Inoltre vanno rispettati i tempi (ristretti) per presentare queste memorie e per indicare le prove per dimostrarle.

In sostanza anche se il giudice capisce che voi avete ragione, se il vostro avvocato non si è mosso bene e per tempo perderete il processo.

COME FARE A SAPERE QUALI SONO LE SPECIALIZZAZIONI DI UN AVVOCATO?

Se già avete un avvocato di fiducia, ma la causa non è nel suo campo, chiedete a lui di consigliarvi un altro avvocato più esperto in quel settore.

Oppure contattate il locale consiglio dell’ordine degli avvocati e fatevi dare l’elenco degli avvocati con le relative specializzazioni.

Un altro modo è di andare in tribunale e chiedere lì.

O, meglio ancora, interrogate il diretto interessato.

Contattatelo e chiedetegli quante cause ha trattato in quella materia; se potete visionare il suo curriculum; se è possibile avere delle referenze da ex clienti (e contattali).

Tutte queste richieste potrete avanzarle quando il vostro avvocato deciderete di sceglierlo affidandovi a portali web specializzati (tanto per capirciqua ne trovate uno focalizzato su Milano): vi basterà compilare il form di contatto;

  1. il costo della difesa

Se è importante assicurarsi di avere in anticipo quante più informazioni possibili sul costo e sulle opzioni di pagamento, basare la propria scelta su parametri economici non è scevro da errori: infatti, gli avvocati più costosi non sono sempre i migliori e quelli che non fanno pagare un occhio della testa possono essere comunque molto preparati ed efficienti.

Per questo, gli onorari richiesti non rappresentano un valido parametro di valutazione della professionalità e della preparazione di un legale; 

  1. il “sesto senso”

quello con l’avvocato è un rapporto umano, e come tale si basa anche sulla fiducia, sul rispetto, sulla simpatia reciproche, ragion per cui bisogna tenere in debito conto le prime impressioni e affidarsi al proprio istinto.

Provate a capire se il professionista è realmente interessato al vostro caso; se vi sentite sufficientemente a vostro agio in sua presenza; se quello che vi dice dirime i vostri dubbi; se lo reputate il professionista migliore nel vostro specifico caso.